Informazioni
Gli studi e le ricerche della dott.ssa Antonietta Gatti e del dott. Stefano Montanari sono scomodi.
Affermare che le nanopolveri presenti nell’ambiente sono responsabili di leucemie, tumori, malattie cardiovascolari e, soprattutto, sono in grado di penetrare la membrana cellulare e modificare il DNA, vuol dire affermare che tutte le attività umane atte a produrre in dosi massive tali nanopolveri, sono assolutamente da evitare. Considerando che qualsiasi combustione od esplosione genera nanopolveri, risulta facile capire come tali affermazioni siano maledettamente scomode per chi ha fatto dell’incenerimento dei rifiuti e dell’esportazione della democrazia a suon di bombe, il suo personale tesoro di Mida.
Sarà forse per questo che a sostegno di una delle ricerche più importanti degli ultimi anni, quella sulle patologie provocate dalle nanopolveri presenti nell’ambiente, non ci sono fondi straordinari stanziati dal Governo, non ci sono maratone televisive colorate di luci e pajettes, non ci sono volti e “corpi” noti e strapagati ad invitare sorridenti le massaie e gli operai ad inviare sms a pagamento (sms che ingrassano soprattutto i gestori telefonici). Niente faccioni 8m x 8m ad imbrattare i nostri muri e le nostre strade. Niente di tutto questo. Al contrario. Un’opera di insabbiatura, ostracismo e boicottaggio che ha portato i due ricercatori ad essere privati dello strumento essenziale per proseguire i loro studi: un microscopio a scansione elettronica particolare e costosissimo.
Un gruppo di semplici cittadini, sostenitori dei dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari, non vuole arrendersi all’ennesimo atto di ostilità nei confronti della ricerca scientifica. Quella scomoda, quella non allineata, quella che mette in crisi l’industria del profitto a favore della politica della sostenibilità e del bene comune.
Per questo ha pensato di chiamare a “contarsi” tutte le persone che sarebbero disposte a contribuire all’acquisto di un nuovo microscopio elettronico, questa volta nella piena disponibilità dei due ricercatori.
Un regalo.
Un regalo che sia al tempo stesso dimostrazione di riconoscenza per il prezioso lavoro di ricerca e divulgazione e atto d’incoraggiamento a proseguire quegli studi che supportano l’azione di smascheramento nei confronti di lobby industriali, politiche, militari e di ‘compari d’ignoranza’ che quotidianamente mettono a rischio la salute e l’ambiente di vita di migliaia di persone.
E’ stato aperto un gruppo su facebook ed è stato creato questo sito, per contarci, organizzarci, confrontarci, chiacchierare e soprattutto veder crescere insieme il nostro progetto. Qui potremo pubblicare i nostri commenti e le nostre speranze. Qui sarà pubblicata la lista dei sottoscrittori. Sara’ il nostro modo per conoscere e ringraziare uno per uno, coloro che decideranno di sacrificare un po’ del loro denaro ed un po’ del loro tempo per contribuire a questa causa. Abbiamo pensato questa lista dove chiunque può chiedere di essere inserito inviando un messaggio con i propri dati (o un nickname), la città di provenienza e l’importo della somma donata. Inserirli nella lista dei donatori sarà il nostro modo di dire loro GRAZIE e darà a tutti il conforto e la certezza di non essere soli. Qui saranno pubblicati i loghi di quelle aziende che vogliano fregiarsi del vanto di aver contribuito a questa impresa. Questo sarà insomma il nostro punto di incontro e il nostro laboratorio, aperto a tutti coloro che vorranno, garbatamente, dire la propria.
La realizzazione di quest’impresa può sembrare impossibile se pensata individualmente, ma partecipando uniti sicuramente potremo portarla a compimento. Se malaguratamente non avremo la capacità di raggiungere l’ambizioso obiettivo, potremo comunque essere fieri di averci provato ed ogni singolo euro che avremo donato saremo sicuri che sarà utilizzato per la ricerca e per la sopravvivenza del laboratorio Nanodiagnostics…..siamo tutti colibrì.
Buona vita.
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Questo sito è una pubblicazione online di sostegno alla raccolta fondi che pubblicizza e sostiene ed è organizzato e mantenuto da privati cittadini che hanno a cuore e obiettivo la continuazione delle ricerche sulle nanopatologie.Il sito non ha alcun carattere editoriale o di periodicità e non è in alcun modo espressione ufficiale o volontà dei dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari.



ROMA – CORAGGIO che ce la facciamo a RIcomprare ‘sto benedetto microscopio !! E’ la seconda volta che do i soldi affinchè la dott.ssa Gatti e il dott. Montanari proseguano le loro ricerche. Almeno stavolta sono certa che il mocroscopio non gli verrà “rubato” !!!
Uao, Giancarlo, ma l’hai scritto tu? Bellissimo, te lo rubo
Per nobili fini, naturalmente…
Ops! Lo so come ti chiami! Scusa.